Che ne sarà di noi?

Nel nuovo numero andato in stampa e distribuito per gli Open Day 2026, bello piegato e infiocchettato, abbiamo parlato soprattutto di futuro: tre storie da leggere col binocolo in mano

Guardiamo avanti. A un domani che può apparire prevedibile, forse anche sicuro. A un dopodomani probabilmente simile. Poi ci spingiamo oltre. Immaginiamo dove saremo fra un anno. Due. Cinque. Addirittura dieci.
Fa un po’ paura. Questione di esercizio, di carattere, di esperienza, personalità. È difficile riuscire a essere equilibrati, si rischia di pendere verso l’ottimismo sfrenato o il pessimismo più profondo. Alla fine, ci sta: forse è proprio indagando gli estremi che possiamo trovare, nella via di mezzo, la nostra verità. Qualcosa, cioé, che riteniamo plausibile. A anche comodo, magari. Addirittura rassicurante.
Ad alcuni studenti abbiamo chiesto dove pensano di essere fra dieci anni. In quale città, con quale mestiere, conto in banca, abitazione, stile di vita. Da un’altra iscritta ci siamo invece fatti raccontare il suo percorso verso un tirocinio scelto e sudato, vissuto come una sfida. C’è anche dell’altro. Qualcosa che ha a che vedere con le parole che usiamo. Lo scoprirete.
È tutto QUI: scaricate il file, stampate l’A3, lo piegate et voilà.
Bonne lecture!